giovedì 26 maggio 2016

Nuove Palette Avril Nude & Smoky

Per le amanti delle Palette di ombretti, Avril propone un'interessantissima novità: due palette da 6 cialde ciascuna per makeup sui toni nude o per audaci smoky eyes.
Sono palette in cartone nero con chiusura magnetica che conengono all'interno 6 cialde ciascuna da 1,5g (9g in totale).
Scopriamo più da vicino queste due palette:

La Palette Nude


La palette è composta da 3 ombretti shimmer (nella parte alta)
Desert: colore beige shimmer ideale come illuminante e base trucco
Cuivre: colore rame shimmer
Noisette: Marrone chiaro shimmer che permette un look nude mettendo in risalto gli occhi
e tre ombretti MAT (nella parte bassa)
Beige: beige chiaro mat perfetto per uniformare la palpebra e fare da base trucco.
Cannelle: marrone cannella mat
Terre: Marrone intenso mat

La Palette Smoky


Ivoire nacré: color avorio shimmer ideale sia per illuminare sia come base per altri ombretti
Volcan:un grigio shimmer dal riflesso vellutato per dare magnetismo allo sguardo.
Gris Antrachite: un grigio scuro quasi nero dall'effetto MAT per uno sguardo intenso
Gris Perle: grigio perla shimmer ideale per uno smoky soft
Bleu de Minuit: blu notte intenso e mat
Prune: color viola-prugna scuro mat

Tutti gli ombretti delle palette sono anche vendibili singolarmente in astuccio in plastica tondo da 2,5g

Trovate tutti gli ombretti Avril qui>>

Vi hanno incuriosito queste Palette?
Avete già provato gli ombretti Avril?
Fateci avere la vostra opinione!


lunedì 16 maggio 2016

Provato per voi: Eclat de Rose - Cattier


Oggi vi voglio svelare un segreto, rimane fra noi…ho 43 anni e la mia pelle, benchè sempre curata e protetta, soprattutto dai raggi del sole (il fotoaging è il nemico numero 1 a tutte le età), ha bisogno di un’attenzione maggiore, di qualche coccola speciale, ho pensato allora di parlarvene, offrendovi le mie impressioni.
Tralascio di descrivere la serale routine giornaliera di pulizia della pelle (magari ne parlerò in un post a parte), voglio però ricordarvi che è fondamentale, non solo per rimuovere il trucco, ma perché ci aiuta a portar via  le impurità che si sono depositate sull’epidermide durante il giorno, permettendo così ai principi attivi dei successivi trattamenti di penetrare e svolgere al meglio la loro funzione.
La mia pelle è tendenzialmente secca, chiara e con efelidi, sono però una persona noiosetta, non amo le creme troppo corpose, adoro quelle che si assorbono facilmente idratando e nutrendo, senza lasciare alcuna sensazione di pesantezza.
Aggiungo poi che tutte le mattine mi trucco, tendenzialmente in  maniera semplice (ombretto e matita), ma, se l’occasione è importante, anche di più (fondotinta, cipria, blush, etc), per cui ho bisogno di un ottimo contorno occhi che, da una parte contrasti l’invecchiamento cutaneo, dall’altra, però, si assorba rapidamente perché il tempo, ahimè, è tiranno e alla mattina parto sempre in super sprint, bambini da portare a scuola, mail da leggere e a cui rispondere, ordini da evadere, fornitori da contattare, corrieri…insomma, una vera e propria corsa, ogni secondo è prezioso e non posso dedicare un minuto in più alla mia beauty routine giornaliera, i prodotti che uso devono essere performanti, efficaci e pratici, insomma dei veri alleati!
Al mattino, tornando a noi, mi trovo super bene con il contorno occhi di Cattier – Eclat de rose – Concentré, la sua pratica confezione mi permette di prelevare la quantità giusta di prodotto, si applica facilmente e si assorbe subito, lasciando la pelle morbida e vellutata, ma non unta, tanto che posso immediatamente procedere all’applicazione degli ombretti e della matita.
I miei occhi, spesso stanchi per le ore al computer o per il poco sonno (a volte le cose da fare sono così tante che si sfruttano anche momenti normalmente votati al sonno) traggono grande giovamento da questa crema contorno occhi, le borse si attenuano o spariscono, la pelle si distende, lo sguardo pare illuminarsi.
Vediamo un po’ come si presenta.
Premendo l’erogatore fuoriesce la quantità giusta per un occhio, il colore è bianco latte, privo di profumo, la consistenza è cremosa, si stende facilmente, si assorbe in un attimo.



               

Diamo un’occhiata all’inci
aqua, coco caprylate/caprate, rosa damascena distillate*, glycerin, cocos nucifera oil*, cetyl alcohol, cetearyl alcohol, cetearyl glucoside, magnesium silicate, caprylic/capric triglyceride, argania spinosa oil*, chlorella vulgaris extract, palmaria palmata, hydrogenated vegetable oil, polygonum fagopyrum extract, calendula officinalis extract*, glycerin*, lavandula stoechas extract, sodium benzoate, benzyl alcohol, xanthan gum, lactic acid, potassium sorbate, citric acid. * ingredienti provenienti da agricoltura biologica 11,7% del totale degli ingredienti è ottenuto da agricoltura biologica 99% del totale degli ingredienti è di origine naturale
La lettura dell’inci ci rivela una crema ricca di attivi, eccoli:
acqua floreale di rosa bio: svolge un’azione lenitiva, rinfrescante, tonificante
olio di cocco: nutriente
olio d'argan bio: idratante, rassodante, ridà elasticità e favorisce il rinnovamento cellulare
estratto di microalga verde: anti-occhiaie, riattiva la microcircolazione, illumina lo sguardo
estratto d'alga rossa: decongestionante, riattiva la microcircolazione
cera di grano nero: idratante, anti-borse
estratto di calendula: azione lenitiva e riepitelizzante
estratto di lavanda papillon: azione anti-rughe

L’impressione derivata dall’uso quotidiano è quella di una crema contorno occhi di grande pregio, questa impressione è stata prontamente confermata dallo studio dell’inci; siamo di fronte ad una crema biologica, certificata Cosmetique Bio, veramente ricca di attivi, una crema da consigliare a tutte le donne che, come me, stanno affrontando i 40 anni o che presentano un invecchiamento cutaneo accelerato dal fotoaging.

Avete provato anche voi qualche prodotto della linea Antiage di Cattier?


venerdì 13 maggio 2016

Vi presentiamo i nuovi profumini bio La Saponaria


Quattro irresistibili fragranze sono da poco entrate a far parte del ricco catalogo de La Saponaria, quattro profumini in crema capaci di raccontare qualcosa della personalità di chi li sceglie.

Andiamo per gradi, presentiamo questi graziosi bijoux, belli e pratici, nelle loro scatoline di alluminio possono accompagnarci durante tutta la giornata, riposti nella borsa, nascosti in una tasca, come una profumata bacchetta magica, che con un semplice gesto dona piacevoli ed avvolgenti fragranze.
I quattro profumini si rifanno, idealmente, a quattro modelli di donne, mi piace presentarveli raccontandovi cosa mi comunicano.
Apriamo e annusiamo le eleganti scatoline:

Lolly dal profumo vanigliato, avvolgente, ma non stucchevole, chiudiamo gli occhi e annusiamolo, in un attimo la mente vola ad un piccolo negozio, tutto di legno bianco, con scaffali carichi di panciuti barattoli di vetro contenenti caramelle, leccalecca, zuccherini e marshmallow.

Juice, dalla piccola scatolina si sprigiona un incredibile profumo dolcemente agrumato, con una sottonota speziata data dal patchouli. Chiudiamo gli occhi, lasciamo vagare la mente, mi ricorda luoghi assolati, con piante di agrumi ed un mare trasparente che gareggia con il cielo; mi comunica un’idea di pulizia, di freschezza, di semplicità, di frizzante eleganza.

Grace, un aroma dolce e pieno, equilibrato, non invadente, mai eccessivo. Continuiamo il gioco delle associazioni, immagino un giardino, ordinato, con aiuole di coloratissimi fiori, con siepi fiorite e frondosi alberi, un giardino in cui rilassarsi, gustando un semplice the, lasciandosi avvolgere dall’armonia dei profumi.

Odry, dal piccolo scrigno si spande un profumo dolce, leggero, che sa di fiori, ma che rivela un’anima fresca grazie alla presenza delle foglie di mandarino. Annusiamo e chiudiamo gli occhi, si parte…immagino una giovane donna, di una semplice eleganza raffinata, che non ostenta, ma affronta la vita con allegra spensieratezza.

Dopo averli annusati, dopo avergli permesso di avvolgermi con i loro aromi e trasportarmi in un viaggio dei sensi e della mente ho scelto quelli che più mi rispecchiano, che sanno raccontare qualcosa di me, perché anche questa è la funzione del profumo, svelare qualcosa di noi, rappresentarci.

I miei profumini sono la dolce Lolly, perché benchè io non sia golosa di caramelle, amo le fragranze dolci e avvolgenti e la fresca Juice, perché ci sono giorni in cui ho decisamente bisogno di più sprint.
Io li indosso tutti i giorni, prelevandone una piccola quantità con la punta delle dita, li applico in prossimità del collo, del polso, sulle punte dei capelli, i loro aromi mi accompagnano tutto il giorno e, se ho l’impressione che il loro aroma si sia attenuato, in un attimo ne applico un altro po’, nella mia borsa non manca mai la scatolina del bio profumino del giorno!

giovedì 17 marzo 2016

Scopriamo di più su Radici Floreali

Radici Floreali rappresenta per noi una scommessa importante: cercavamo un'azienda autenticamente artigianale, con un bel progetto alle spalle, da far conoscere ai nostri clienti e così ci siamo imbattuti in questo piccolo progetto realizzato da una ragazza molto preparata e con un bellissimo sogno nel cassetto.
Oggi vogliamo farvi conoscere meglio questa realtà attraverso l'intervista ad Alessia, l'anima di Radici Floreali, per imparare a conoscerla e a capire meglio cosa si cela dietro ad ogni sua creazione.


- da dove nasce la tua passione per i cosmetici Naturali? 

E da dove nasce il nome della tua linea? Ho sempre desiderato fare qualcosa che mi permettesse di studiare e utilizzare le piante, ma l'idea di produrre cosmetici naturali si è andata definendo solo recentemente. Nel 2012 ho lavorato per un breve periodo in una piccola azienda artigianale di produzione di cosmetici naturali e biologici in Francia e lì sono entrata in contatto con un modo diverso di fare cosmetica, un mondo in cui si incontravano i miei interessi per la natura e la botanica, l'artigianalità e la ricerca. Raccoglievamo le piante direttamente nel giardino dell'azienda e poi le trasformavano per impiegarle nei prodotti come oli o infusi o acque aromatiche o, ancora,  oli essenziali. Questo modo semplice di preparare e formulare cosmetici mi ha affascinato a tal punto che tornata in Italia ho deciso di aprire la mia attività.
Il nome Radici floreali nasce per caso, come spesso accade. Io e il mio compagno (che mi aiuta in questa avventura) cercavamo un nome per la linea e tra tanti che non ci dicevano nulla, Radici floreali ci ha colpito subito. A Emanuele piace perché associa la parola radici, intesa come origine, all'aggettivo floreali, quindi a partire dai fiori, dalla natura; la mia interpretazione combina radici come sostegno e ancoraggio nella tradizione e nella ricerca, a floreali che ha un'accezione più eterea e rimanda alla sfera creativa.

- cosa pensi del panorama cosmetico biologico in Italia? 

Il panorama della cosmetica biologica in Italia è molto variegato e complesso e quindi è difficile definire un quadro univoco. Molte aziende si accostano al biologico per seguire la moda del momento, mentre altre lo fanno perché credono in questa filosofia e così scelgono di creare prodotti di nicchia, selezionando o producendo le materie prime, puntando sui principi attivi e, magari, sacrificando lo skin-feel, la texture, la cascata sensoriale degli oli (aspetti, comunque, tutti validi e ricercati o ricercabili in un cosmetico). Ovviamente io preferisco e sono più orientata alle seconde. Il settore è comunque in forte crescita e un aspetto positivo di tutta quest'attenzione al biologico e al naturale è sicuramente l'incremento della ricerca sulle materie prime e l'attenzione crescente verso le tematiche ambientali.

- da dove provengono le materie prime che utilizzi? 

Le materie prime che scelgo provengono da aziende biologiche nazionali o locali, alcuni estratti li preparo io stessa dalle piante che raccolgo. Ho anche un piccolo distillatore con il quale preparo alcune delle acque aromatiche impiegate (tipo lavanda e rosmarino).

- Qual è il prodotto di cui vai più fiera? 

Sicuramente la crema viso Geranium perché è stata la prima che ho prodotto e ha riscosso subito un discreto successo anche tra gli uomini. E' una crema nutriente e pensata per le pelli mature, quindi la scelta degli oli (borragine ed enotera) e della texture (consistente e idratante) va in questa direzione. Di questo prodotto mi piace molto anche il profumo dato dal solo olio essenziale di geranio. Come in tutta la linea, le profumazioni derivano da oli essenziali naturali e sono scelti per la loro funzione più che per la sola nota olfattiva; l'olio essenziale di geranio rigenera la cute e mitiga i segni del tempo, inoltre, è rilassante e aiuta a ritrovare la serenità a livello mentale, insomma cosa c'è di meglio per chi si vede brutto/a!

- Parliamo del prodotto che ci incuriosisce di più: Prunus - olio trattamento per pelli grasse. Siamo portati a pensare che per le pelli grasse l'olio vada evitato come la peste, e tante ragazze scartano i prodotti con l'olio di mandorle per paura che sia comedogenico, mentre è proprio l'ingrediente base del tuo prodotto specifico per pelli grasse. come mai? 

Quando ho pensato a Prunus olio trattamento viso pelli grasse volevo creare un prodotto specifico per le pelli grasse, ma non una crema. La pelle grassa, di solito, è già stressata e irritata e quindi volevo creare qualcosa di semplice, in cui potevo inserire alcuni principi attivi utili, ma senza introdurre conservanti o fattori di consistenza, obbligatori nel caso di una crema. Gli oli vegetali che ho scelto sono emollienti e idratanti, non hanno certo un tocco asciutto (come tutti gli oli vegetali), ma a loro favore hanno l'eudermicità e l'affinità con i lipidi della pelle. Il principio che mi ha ispirato è quello dell'omeopatia (anche se il paragone può risultare forzato) del simile che cura il suo simile: applicare un olio sulla pelle grassa è come dire alle ghiandole sebacee di ridurre la produzione di sebo perché già fornito dall'esterno. Spesso la pelle grassa è maltrattata, arrossata, con cicatrici e così gli estratti di calendula, iperico e rosmarino sono scelti per attenuare queste manifestazioni. Infine, l'olio di mandorle dolci... so che in rete non è ben visto perché ritenuto comedogenico, ma approfondendo la questione e cercando articoli a supporto della teoria, non ho trovato nessun dato a riguardo. In un vecchio articolo scientifico del 1989 "Comedogenicity and irritancy of commonly used ingredients in skin care product" di J. E. Fulton Jr. pubblicato sul Journal of the Society of Cosmetic Chemists, si legge che in un range da 0 a 5 il fattore di comedogenicità dell'olio di mandorle dolci è 2 (1 per quello raffinato) e il fattore di irritabilità è 0. Inoltre, anche altri studi hanno confermato che il rischio comedogenicità o occlusione dei pori è basso o nullo. Tra gli oli vegetali, inoltre, è uno dei più leggeri, si assorbe velocemente ed essendo ricco di acidi grassi insaturi e polinsaturi, vitamine e sali minerali, è emolliente e lenitivo. Spesso siamo portati a studiare le proprietà di un estratto vegetale basandoci sulle sole molecole costituenti, ma, prendendo in prestito il concetto di fitocomplesso dalla fitoterapia, dobbiamo ricordarci che l'azione di un estratto vegetale non è dato dalla molecola singola ma dall'insieme delle molecole che lo compongono.

- Quale gesto, secondo te, non deve mai mancare in una buona Beauty routine?

In una Beauty routine credo non debba mai mancare l'applicazione di una buona crema corpo. Spesso il corpo passa in secondo piano perché nascosto dai vestiti, ma anch'esso può essere soggetto a irritazioni o disidratazione. Applicare una crema corpo specifica per le esigenze di ognuno/a, magari con un bel massaggio rilassante o tonificante che parta dai piedi e lentamente arrivi fino alle spalle e alle mani, permette di sciogliere tutte le tensioni, di ritrovare la giusta idratazione e di lenire la pelle, così da affrontare il nuovo giorno con ritrovate energie.

- Progetti per il futuro? 

Uno e grande... visto che sto per diventare mamma! Per Radici floreali magari lo sviluppo di una linea specifica per i più piccoli.

Ringraziamo Alessia per il tempo che ci ha concesso e le facciamo i nostri migliori auguri per il bellissimo progetto che porta in grembo.

Speriamo di avervi incuriosito con questa intervista. Ci farebbe davvero piacere ricevere un vostro commento e avere un feedback da chi ha già a vuto modo di provare questi fantastici prodotti.



lunedì 7 marzo 2016

L'8 Marzo per chi non può festeggiarlo


Domani è l'8 Marzo, la Festa della Donna, una giornata istituita per celebrare tutti i sacrifici fatti da milioni di donne per veder equiparare i propri diritti a quelli degli uomini e per vedere riconosciuti i loro meriti ed il loro fondamentale contributo alla società.
Purtroppo questa ricorrenza non può essere festeggiata in tutto il mondo. Ci sono paesi del sud del mondo dove nascere donne è una sventura per la famiglia, dove emanciparsi è quasi impossibile, dove far nascere un figlio è una roulette russa a causa di malattie e malnutrizione.

Quest'anno abbiamo deciso di essere vicini a quelle donne che non possono festeggiare l'8 Marzo devolvendo il 5% del fatturato di questa giornata a due progetti del CIAI a sostegno delle donne nel sud del mondo.

Il CIAI è una onlus con cui abbiamo già collaborato in passato e per cui nutriamo una profonda fiducia, che ha come mission quella di difendere ovunque nel mondo i diritti di ogni bambino e bambina aiutandoli a crescere sviluppando le proprie potenzialità consapevoli dei propri diritti e doveri.

Per questa iniziativa abbiamo scelto due progetti da sostenere:

India - Un futro per le bambine

Purtroppo in alcune zone particolarmente povere dell'india è ancora molto diffusa la pratica dell'infanticidio femminile. Avere un figlio maschio vuol dire avere in futuro una forza lavoro, qualcuno che porterà a casa un reddito e, una volta diventato adulto, si sposerà con una donna che dovrà portare in dote alla famiglia del marito una somma consistente di denaro; di contro avere una figlia femmina vuol dire quasi sempre doverla mantenere accumulando una congrua cifra da dare in dote alla famiglia del marito quando si sposerà e per questo motivo è molto diffuso sia l'aborto selettivo (vengono portate a termine soltato le gravidanze di figli maschi) che l'infanticidio o l'abbandono.
Formare una ragazza in sartoria o tecniche agro alimentari vuol dire garantirle la possibilità di trovarle un lavoro e non essere più un peso per la famiglia
Grazie anche al supporto di CIAI, nel distretto di Usilampatti oggi il fenomeno è scomparso, ma è necessario lavorare per valorizzare il ruolo della donna, offrire formazione professionale alle ragazze e creare opportunità reali di miglioramento economico per i giovani.


Cambogia - Equity



In Cambogia esiste una grande disparità in tema di salute materno-infantile tra le zone urbane e quelle rurali.
Nelle zone rurali il tasso di mortalità infantile è pari a 106/1000 bambini nati vivi e spesso le madri donne incinte non hanno acceso ai servizi sanitari e ad alcuno screening pre-natale.
Il progetto CIAI ha l’obiettivo di prevenire la mortalità infantile e materna nelle zone della Cambogia che registrano le maggiori disparità.
Rafforzare il diritto alla salute di donne incinte e madri nella provincia di Mondulkiri affinché le stesse ed i loro figli (fascia 0-5 anni) possano goderne a pieno titolo con l'acquisto di letti e materassi per i bambini, la formazione di personale infermieristico e la dotazione di strumenti per la diagnosi prenatale.  Il progetto coinvolge più di 14mila bambini.


Aggiornamenti:

Ci eravamo posti un'obiettivo importante, quello di riuscire a donare almeno 200 euro (ovvero ricevere ordini per oltre 4000 euro).
Purtroppo non siamo riusciti a raggiungere l'obiettivo che ci eravamo posti (il totale degli ordini è stato pari a 3059,89 €) ma l'entusiasmo e la gioia che avete dimostrato nel fare vostro questo progetto ci ha spinto a fare un passo in più, quindi abbiamo deciso di donare comunque 200,00 € (100,00 € per ciascun progetto).
Grazie a questo piccolo gesto potremo sostenere la formazione in tecniche di Agro Pastorizia delle ragazze di Usilampatti e potremo pagare lo stipendio per 3 mesi per un infermiere specializzato nella provincia di Mondulkiri.
Piccoli gesti che speriamo possano fare la differenza.

Attendiamo la ricevuta del pagamento per pubblicarla qui!

Vi ricordiamo che è possibile anche contribuire individualmente tramite una donazione collegandosi al sito regalisolidali.ciai.it scegliento "sostieni un progetto".
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